Alcune modeste foto di quella che è stata una cometa alquanto sfuggevole, complice il periodo piovoso che ha imperversato su buona parte del nord Italia per il periodo della sua osservabilità. (tra febbraio e marzo 2013) é stata comunque un emozione, rincorrerla aspettando uno squarcio tra le nubi o uno sprazzo di cielo sereno, scorgerla, poter fare qualche piccola foto. Giusto per non lasciarla scappare per sempre....
OLTRE LA FOTO
Photographic digibook of D a n i e l e M a r i o l i
26.4.13
16.4.13
Salici ad aprile
Come spesso accade nel parlare con gli agricoltori delle nostre colline, dopo un attimo di esitazione, si apre una grandissima porta sulla vita e sulle passioni: Spesso ricordi, momenti ormai destinati ai racconti, magari da rivivere insieme in un momento di pausa durante il lavoro, come a esorcizzare il tempo che passa, per ingannare la visione di un futuro di certo non più limpido e promettente come molti speravano e per accantonare per un attimo gli innumerevoli problemi delle capricciose stagioni. Ma il Signor Da Piaggi non molla, come tanti altri mi dice ormai stretti nella morsa di un mondo che fatica a capire che le cose di valore non si creano in un momento, che ci vuole tempo, passione, esperienza. senza queste cose non c'è vita. Come dargli torto, specie se mi fa capire che le "cose di valore" non hanno nulla che vedere col danaro. Ritraggo alcuni momenti del suo lavoro di legatura tradizionale con i salici, finalmente in una bella giornata d'aprile, Ovviamente il mio augurio è per veder perpetuata nel tempo quel sapere agricolo che ci ha dato tanto, ma che tanto alla svelta accantoniamo e diamo per scontato.
6.4.13
L'Arrotino
Luigi, arrotino nella sua storica bottega in Stradella, mi mostra con orgoglio il suo lavoro e la sua passione, ereditata da generazioni, per una attività che rimane fra i più importanti punti di riferimento nel mondo dell'agricoltura, specie quella esercitata da piccoli agricoltori e viticoltori, dove la qualità e la bontà della manutenzione degli strumenti impiegati influiscono direttamente sulla qualità del prodotto finale, cito ad esempio la potatura, sia di viti che piante da frutto, in cui la precisione e la qualità del taglio hanno un ruolo fondamentale nella vita della pianta e nella qualità del frutto. Manualità, precisione ed esperienza, sono spesso il cavallo di battaglia di molte attività qui in Oltrepò, sono lieto di aver potuto catturare qualche immagine di questo importante lavoro.
1.4.13
Time Lapse Castana, Oltrepò Pavese.
un piccolo lavoro di Time Lapse, realizzato utilizzando una powershot del 2006, un personale tentativo per ridarle vita, e un esercizio per migliorare la tecnica, sempre nella cornice del mio splendido Oltrepò.
Etichette:
video time lapse
16.3.13
L'uomo e il vecchio vigneto
Canneto Pavese, tardo pomeriggio di un capriccioso marzo, incontro Giacomo, ottant'anni suonati, tutta la vita dedicata al lavoro, alle prese con tradizionali metodi di manutenzione del vigneto. In poche significative parole mi fa capire che se resisti su un crinale ventoso con temperature prossime allo zero, maneggiando salici che necessitano di cura e meticolosa manualità, è solo per seguire una passione. Mi ha detto, con quel tono che ti fa capire subito il suo mondo e la sua visione: "sei il primo che si ferma, oggi saranno passate mille biciclette"
Etichette:
Oltrepò Pavese,
Storie e Racconti,
vigneto
10.3.13
Oltrepò Pavese, time lapse Canneto Pavese
Pubblico uno dei miei primi time lapse, la tecnica è ancora grossolana, ma spero presto di poter migliorare. è una tecnica che mi piace moltissimo e unisce sia la mia passione per le foto che quella per i video documentaristici.
Oltrepò Pavese, Zenevredo
Ancora una volta bisogna lasciare le nebbie in pianura, salire di poche centinaia di metri, e tutto cambia. Così un paese di collina si gode i raggi del sole, e un bel panorama sulla catena alpina.
13.2.13
Piante d'inverno
Alcune foto ad uno dei miei soggetti preferiti, le piante in inverno. Per me offrono sempre un punto di vista interessante sulla stagione invernale, per molti versi paesaggisticamente scarsa di soggetti fotografici se non dopo una bella e abbondante nevicata. E l'apparente mancanza di vitalità, è per me in realtà il giusto segno della stagione che testimonia il perpetuarsi della vita stessa, e della rinascita.
Etichette:
Albero,
Oltrepo Pavese,
paesaggio
11.2.13
il vecchio vigneto
Pubblico un mio piccolo racconto ispirato da un momento di vita contadina. è una storia di fantasia, ma neanche troppo lontana da molte realtà.
"quel pezzo di terra ormai non serve più a nulla".
Ricordo quando abbiamo deciso di piantare le viti, io e mio padre. Lui era già avanti con gli anni, ma aveva tanto da insegnarmi, e nei primi anni '70 sembrava un buon modo per guadagnare qualcosa, e il lavoro ci piaceva, la terra era la nostra passione, anche perchè io nel frattempo ho avuto due figli, e loro dovevano andare a scuola, non dovevano fare la vita del nonno, e neppure volevo facessero la mia. curvo dalla mattina alla sera, i lavori sono sempre quelli: si stà bassi per potare, bassi per zappare, per legare le giovani piante, un freddo dannato quelle gelate in inverno. E poi l'estate, il sole sulle braccia, brucia il collo, brucia la polvere negli occhi e nel naso, la schiena alla sera fa male, ma facciamo finta di niente, il lavoro è quello. Certo, non avevamo più da un pezzo buoi e muli per lavorare la terra come faceva mio padre, ma avevamo un piccolo trattore e qualche attrezzo, un bel vantaggio e la terra rendeva bene! Il nostro vigneto ora è vecchio, ne ha viste di tutti i colori, ma quanto era bella la giovane vigna! che soddisfazione la vendemmia, ci trovavamo tutti, ci si dava una mano, e la sera era festa, si faceva da mangiare come si deve, le famiglie vicine venivano con i dolci e i biscotti, noi schiacciavamo l'uva e i bambini si divertivano persino a raccogliere i raspi, ne buttavano un po' dappertutto, ricordo le loro rincorse col cane, il viso sporco di mosto cotto, mia moglie affannata per avere tutto sotto controllo, lavorava con me e pensava a tutto, e la guardavo; l'aria fresca, il sole colorava l'orizzonte dietro il monte, bei ricordi. Allora la vita, passava, passavano i mali e passava il tempo. alla fine i figli han studiato, "stanno bene" diciamo tra noi, e ora il nonno sono io… i nipoti vengono qualche domenica di primavera, gli ho visti correre nel campo, qualche volta. Oggi è grigio, come grigie sono le giornate d'inverno senza neve, senza sole, il nostro vigneto è vecchio, i pali andrebbero cambiati, le viti ripiantumate… Invece giungono dalle famiglie vicine parole nuove, agriturismo, biologico, sostenibile. ho capito dove sta andando il mondo, infatti poco fa, ho sentito una frase; era mia figlia, stressata dal nipotino che indispettito stringeva un aggeggio elettronico che non lasciava mai: "quel pezzo di terra non serve più", e tu papà, cerca di stare riguardato, lascia stare la terra, è ora che ti riposi.
Etichette:
Oltrepo Pavese,
Storie e Racconti
7.2.13
Montalto Pavese, il Castello e il Monte Rosa.
Limpida giornata di febbraio, un vento terso e freddo spazza le foschie della pianura e svela la catena alpina ricoperta di neve fresca. Voglio cimentarmi in una sfida all'ultimo zoom, e quale soggetto migliore di un castello d'Oltrepò Pavese? Montalto per l'esattezza e percorrendo le strade dei vini nelle vicinanze di Pometo, scorgo finalmente il mio obiettivo, castello e Monte Rosa. Pubblico qui di seguito la sequenza, L'ultimo scatto è costituito dalla giunzione di due scatti in parallello eseguiti alla lunghezza focale di 500mm, questo perchè tale focale non mi permetteva di inquadrare l'intero monte in una singola immagine. Pochissime le modifiche in Post Produzione, salvo il bilanciamento delle luci, sulla neve quasi un obbligo. La mia Fotocamera è Apsc, quindi vale la focale indicata moltiplicata per 1,4.
24mm
115mm
300mm
Panoramica 500mm
Etichette:
Alpi,
Castelli,
Montalto Pavese,
Oltrepo Pavese
Subscribe to:
Posts (Atom)































